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Sofia🎀

"Sofi, Sofi! Svegliati! Sono le 8, hai lezione alle 9!", urla giustamente Marta dal bagno, la mia migliore amica e compagna di stanza nella residenza.

"O no che noia...", borbotto. È tardi, effettivamente. Mi rigiro nel letto, ma non ho nessuna voglia di alzarmi davvero.

Nel frattempo noto che la stanza è un vero disastro... Ieri sera abbiamo fatto troppo tardi dopo l'uscita con i ragazzi e non abbiamo sistemato nulla.

Comunque, oggi non ho proprio voglia di seguire storia dell'arte. Però devo. Per il mio futuro e per me stessa. Sono una studentessa fuori sede di beni culturali a Siena. E non vedo l'ora di finire sinceramente.

Nel frattempo Marta è nella toilette che cerca di piastrarsi i capelli. Si sta facendo le onde come ogni giorno. Sempre in anticipo rispetto a me. Lei spacca l'orologio alla perfezione, non fa mai ritardo. Io invece faccio sempre tardi. Sempre. "CRACK!"

"O mamma, Marta cos'è stato?" chiedo. "Dannazione!" esplode Marta. Marta si guarda allo specchio, disperata e incredula. È una persona estremamente precisa e odia gli imprevisti. Mi alzo dal letto per controllare cosa succede, se non altro ho motivo per costringermi ad alzarmi visto che la mattina non ne ho mai voglia...

"Che succede sorellina?" le chiedo.

"Mi si è rotta la piastra per fare le onde! Ora come faccio? Non posso andare alla facoltà di economia in queste condizioni!" dice piagnucolando. Inizio a frugare nel cassetto e trovo il mio ferro che utilizzo pochissimo e glielo porgo.

"Tranquilla! Puoi usare il mio ferro... Generalmente lo uso solo per minimizzare il crespo sui miei ricci ma a te farebbe delle ottime onde! Oggi non mi serve è tutto tuo sorellina!" "Sei la mia salvezza" dice Marta, abbracciandomi. "Se vuoi ti posso aiutare, non ci metto nulla!" affermo con certezza. E così, tra un ciuffo e l'altro, aiuto la mia amica e usciamo insieme per la colazione, prima di scappare rispettivamente per le nostre facoltà diverse. Purtroppo.

"Dove vorresti prendere il caffè?" domanda Marta. "Dove preferisci tu. Sai che per me è uguale" le rispondo. Così decidiamo insieme di sederci a un tavolino di un bar.

"Oggi non becchiamo gli altri" noto tristemente. E Marta mi capisce al volo. "E si, non vediamo il tuo Leonardo" mi prende in giro. "Non è vero, non intendevo quello!", rispondo pronta.

"Giusto giusto! Forse intendevi Daniele?", continua a prendermi in giro.

Mi arrotolo una ciocca di capelli, mentre assaggio il mio gustosissimo cornetto al burro. Alla faccia della dieta e di chi la fa, io non ne ho bisogno perché sono un vero stecchino.

"Neanche! Io e Daniele siamo ottimi amici..." le rispondo, dopo aver riflettuto. Già. Daniele è il mio migliore amico, una delle persone di cui mi fido di più e a cui racconto davvero tutto, per questo gli ho chiesto di darmi una mano a capire se Leonardo può essere interessato a me.

"Va bene, va bene", si rassegna Marta. O quasi. "Comunque, secondo me è meglio Daniele. Ti calcola molto di più. Inoltre prima di rispondere ci hai pensato!" "Ancoraaa? Bastaaa!", la imploro. Di solito lei dice sempre cose giuste, ma questa volta si sbaglia. Potrei dirle che ho chiesto a Daniele di aiutarmi con Leo, ma so che Marta non sarebbe d'accordo... perciò evito di dare questi particolari.

Nel frattempo, paghiamo la colazione e ci incamminiamo per la via che conduce all'università. "Va bene amica, siamo arrivate a Piazza del Campo, ci salutiamo qui. E concentrati a lezione! Non pensare troppo a Daniele o Leonardo", mi punzecchia ancora Marta. "Sì, sì. Non ti preoccupare! Piuttosto tu, cerca di essere più spensierata e meno razionale ogni tanto! A dopo." La saluto con un bacione e mi avvio verso la lezione di oggi.

Il vento mi scuote i capelli ricci e biondi. Si inizia a sentire sulla pelle l'inizio dei corsi, l'anno accademico, gli infiniti esami... L'aria autunnale, le foglie arancioni che cadono, amo questa stagione. È la stagione dei nuovi inizi, e io adoro cominciare tutto da capo. I negozi che riaprono la mattina alle 9, i tavolini dei bar che vengono risistemati, gli studenti che corrono, si salutano e si rivedono dopo un anno... Le chiacchiere sull'estate trascorsa... E poi, finalmente per me è l'ultimo anno e poi potrò prendere il volo lavorando da qualche altra parte, costruendo la mia autonomia e la mia storia. Anche se mi mancheranno i miei amici. E mi mancherà Leonardo. Il ragazzo del gruppo a cui dopo due anni, ancora non ho avuto il coraggio di dire che mi piace. Però questo è l'anno che mi butto, perché non ho nulla da perdere. Ma soprattutto mi mancheranno Marta e Daniele, i miei migliori confidenti. Ora non voglio pensarci, mi voglio godere questo ultimo anno.

Oggi indosso una maglietta gialla proprio perché mi metteva gioia per l'inizio delle lezioni per l'ultima volta: voglio affrontarla al meglio.

Uh! Una notifica del cellulare... È... Daniele! Lo stavo proprio pensando in questo momento. Mi manca, è da troppo che non lo vedo. Chissà cosa ha fatto in questi giorni. E poi non mi ha raccontato come ha trascorso l'estate...

"Facciamo un'uscita di gruppo stasera. Tu e Marta ci siete?" mi chiede nel messaggio...finalmente che bello!

Amo quando Dani organizza, è sempre il migliore... Il gruppo si è praticamente formato grazie a lui e grazie al fatto che siamo tutti nella stessa residenza. Ora vado a lezione che sono proprio in ritardo.

© 2026 Candy Sweet. Tutti i diritti riservati. Quest'opera è originale e protetta dal diritto d'autore. È vietata la riproduzione o ripubblicazione, totale o parziale, senza autorizzazione dell'autrice.

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